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Wine&Veg – Barchette gratinate al forno di melanzane e cavolfiori

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Aggiunto da 4 Giugno 2017

Barchette gratinate al forno di melanzane e cavolfiori

Un’ottima ricetta per l’estate

Nella puntata di oggi, la Chef vegetariana Paola Mariani ci presenta questa sfiziosa ricetta, che con la sua preparazione semplice la sua leggerezza, è perfetta sia come antipasto che come secondo. Non serviranno neanche i fornelli per prepararla, infatti con una veloce cottura al vapore e una manciata di minuti in forno, riusciremo ad esaltare benissimo sia il gusto intenso della melanzana che quello dolce del cavolfiore.

Ingredienti

Ingredienti per 2 persone

1 melanzana dalla buccia viola grande
1/2 cavolfiore bianco
1 uovo
4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
pangrattato o mollica di pane q.b.
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
coriandolo

Procedimento

Tagliate in quattro la melanzana e mettetela sotto sale per una mezz’ora in modo da diminuirne il tipico amaro e poi asciugatela e mettetela sulla teglia con la carta da forno, successivamente infornatele con la buccia per 15 minuti a 180-200 gradi. Fatto questo tritate il cavolfiore finemente dopo averlo cotto al vapore per 15 minuti e mettetelo in una terrina insieme a sale, pepe, olio d’oliva, coriandolo, uovo e pangrattato. Dopo aver ottenuto quello che sarà il ripieno delle melanzane, tiratele fuori dal forno e tagliate a fettine la polpa delle melanzane per poi eliminarne una parte; aggiungete un po’ d’olio e mettete il ripieno. Dopo una ventina di minuti in forno a 180 gradi il vostro piatto sarà pronto e potrete condirlo a piacimento. Servite due barchette a persona accompagnate da una insalatina di finocchi e mandorle tostate.

La nutrizionista Lorenza Tiberii

“Visto che in precedenza abbiamo già parlato dei cavoli, oggi parleremo delle melanzane, alla base di questa ricetta. Molte sono le qualità di questo ortaggio: oltre al colore, che può variare dal bianco al viola scuro, si differenziano per la forma, che può essere ovale, tonda o allungata. Vanno consumate previa cottura perché, appartenendo alla categoria delle solanacee, contengono solanina, che è una sostanza che può provocare effetti molto fastidiosi, ma che viene drasticamente ridotta con la cottura. Le melanzane sono particolarmente ricche in potassio e questo conferisce loro discrete proprietà diuretiche e depurative, inoltre contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue poiché stimolano la produzione della bile, che è una sostanza prodotta dal nostro corpo per metabolizzare appunto i grassi. La polpa dell’ortaggio contiene delle sostanze amare chiamate tannini, che sono in grado di neutralizzare i radicali liberi, molecole che danneggiano i nostri tessuti invecchiandoli.

Due curiosità a proposito della melanzana: la prima è che quando la cuciniamo non dobbiamo eccedere con i condimenti vista la sua eccellente capacità di assorbire i grassi durante la cottura; la seconda è che quando vengono acquistate, bisogna fare attenzione al picciolo che deve essere bene attaccato all’ortaggio (deve essere di un bel colore verde e senza parti secche) e la superficie della melanzana deve essere liscia e tesa. Una volta acquistata può essere conservata in frigo per circa quattro/cinque giorni, ma non va mai tolto il picciolo, perché questo contribuisce a mantenerne più a lungo la freschezza. Alla prossima ricetta!”

Il sommelier Francesco Properzi Curti

“Il piatto appena presentato è particolarmente saporito e gustoso. Le melanzane e i cavolfiori dal gusto deciso e intenso, sprigionano insieme alla mollica di pane una gradevolissima tendenza dolce che si accosta magnificamente alla croccantezza della gratinatura al forno. Un piatto piacevolmente profumato grazie alla persistenza del parmigiano e alla speziatura del pepe e del coriandolo. In questo caso vedo molto bene l’abbinamento con il Cerasuolo d’Abruzzo DOC Quattro Venti della cantina Torri di Torano Nuovo, che è fresco, morbido, abbastanza intenso e persistente.”

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