CANAPA LIGHT, CORTE DI CASSAZIONE: SARA’ LA SENTENZA DEFINITIVA?

CANAPA LIGHT, CORTE DI CASSAZIONE: SARA’ LA SENTENZA DEFINITIVA?

Mi piace 0 3690 Francesca Febbo
Aggiunto da 3 Giugno 2019

Ancora una volta i commercianti di Cannabis si ritrovano davanti ad una sorpresa. E’ stata, infatti, promulgata dalla Corte di Cassazione una sentenza nella quale viene vietata la vendita di oli, resine, infiorescenze o comunque di prodotti derivanti dalla canapa light (ovvero con limite di THC fissato allo 0,2% in rapporto peso-peso) poiché considerati come prodotti con “effetto drogante”. “Venderla è reato”, eppure, era stata proprio la stessa Corte, nel recente 31 gennaio, ad autorizzare la messa in commercio di Cannabis o suoi derivati contenenti un quantitativo di THC con un limite dello 0,6%.  Così facendo, era stata subordinata la Legge 242/16 che autorizzava le aziende agricole ad utilizzare la canapa light nel campo alimentare, farmaceutico e della bioedilizia. Ma facciamo un passo indietro, dal momento che la situazione può risultare poco comprensibile. La Cannabis, che tutti conosciamo anche come Marijuana, contiene delle sostanze chiamate fitocannabinoidi, che sono in grado di interagire con il sistema endocannabinoide, un sistema presente nel nostro organismo il quale va a regolare processi di appetito, emotività, il ciclo sonno-veglia, ma anche il sistema immunitario. I fitocannabinoidi sicuramente più conosciuti sono il THC, che è la componente psicoattiva della pianta, ovvero quella che provoca il cosiddetto “high” e il CBD che possiede effetti antinfiammatori, antiansia e antipsicotici e rappresenta infatti la componente protagonista della Cannabis ad uso terapeutico. Alte concentrazioni di CBD dunque, non sono sinonimo di “effetto drogante”, ma ciò non si può dire di elevate dosi di THC. È stato però dimostrato, come riportato nel “Trattato di Tossicologia Forense” di Lodi e Marozzi, che la concentrazione minima di THC che causa effetto psicotropo è pari allo 0,25% per inalazione e addirittura superiore per altri tipi di somministrazione. Un THC pari allo 0,25% dunque genera potenzialmente un effetto psicotropo, dal momento che quest’ultimo varia da persona a persona e si sviluppa generalmente con un range di THC che oscilla tra lo 0,25% all’1%. Ciò implica che prodotti contenenti canapa light, ovvero contenenti un quantitativo di THC non oltre lo 0,2% non hanno alcuna possibilità di generare effetto psicotropo. Cosa c’è da aspettarsi dunque? I Cannabis shop potrebbero essere presto costretti a chiudere, ma al cospetto di queste sentenze sorprendenti, tutto può succedere.

Video correlati

100 MILA PULCINI MORTI, ALLEVATORE CONDANNATO A DUE MESI

0 2410 0

LANCIANO – Il Tribunale di Lanciano (Chieti) ha condannato il gestore di un’azienda avicola di Fossacesia, a due mesi di reclusione per maltrattamento di animali per la morte di 101 mila e 700 pulcini. La vicenda risale al 2010 quando

PERNO DI 5 CHILI CADE SUL PALCO: PAURA NEL TEATRO DI TERAMO

0 1609 0

TERAMO – Attimi di panico ieri sera al Teatro comunale di Teramo dove andava in scena la serata conclusiva della stagione del Liceo coreutico. Al momento dei saluti finali e con tutti i protagonisti schierati sul palcoscenico, docenti e studenti,

SIGARETTA ELETTRONICA: SI PER NON RIPRENDERE A FUMARE

0 1726 0

CHIETI – Le sigarette elettroniche non facilitano né la cessazione né la riduzione del fumo da sigaretta tradizionale,  ma  possono essere molto utili per chi ha già smesso di fumare le sigarette classiche, perché aiutano a non riprendere a fumare:

Nessun commento

Ancora nessun commento!

Ancora nessun commento!

Ma tu puoi essere il primo a scriverne uno

Scrivi un commento

<